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http://beppedevoti.ning.com/
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Arts
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Painting
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Painting, sculpture, sketch, poetry,
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G

Curriculum

Curriculum vitae Giuseppe Sebastiano DEVOTI detto Beppe:

Nato a Torino, nel 1941, si è trasferito in Abruzzo nel 2004. Abita e lavora a Canzano, località presso Teramo.
Diploma di Maturità Artistica conseguita presso l'Accademia Albertina di Torino, Laurea in Architettura conseguita presso il Politecnico della stessa città. Titolare negli anni ‘60 della cattedra di Figura e Decorazione Presso il Liceo Artistico “Giotto” di Torino.
Si definisce sperimentatore artistico per la sua continua necessità di ricercare modi espressivi che stimolino i sentimenti di chi osserva l’opera pittorica.
Nel 2006 ha fondato Il movimento Puraismo o PURE PAINTING che persegue l’interpretazione pura della realtà. Ove per purezza si intende una libera, fantastica ed anarchica espressività al di fuori di ogni razionalismo stilistico. Questa tendenza emerge in modo dirompente nelle sue ultime opere e negli studi.
“….Fare arte significa inglobare nella coscienza forme fluttuanti e sparse dando loro struttura e significato. L’artefice di quest’azione sa per grazia e dannazione che il suo gesto non conosce ripensamenti perchè rappresenta la libertà di proporre, in un tempo in cui l’immaginario è sempre in fuga, l’abitare visivo del mondo attraverso la dinamicità dell’apparenza artistica. Per questo nell’artista si fondono tutti gli aspetti della realtà umana.
A questa categoria di uomini appartiene Giuseppe Sebastiano Devoti. Attualmente usa una tecnica pittorica assolutamente nuova e particolare; tecnica mista in cui più materiali vengono utilizzati per raggiungere il forte impatto evocativo del prodotto finito.
L’accorpamento dei colori: smalti sintetici, acrilici e stucchi nuance viene ottenuto su una preparazione che potremmo definire estensione dell’encausto, tecnica antichissima già usata nelle pitture parietali Pompeiane. Questo procedimento fissa i colori al supporto mediante il calore.
Devoti estende questa tecnica dandole un’ulteriore funzione, quella di ottenere un effetto pittorico nuovo ed inquietante. Le marezzature che i dipinti presentano sono ottenute per bollitura del colore a temperature prossime ai 400°C. “

Manifestazioni pubbliche dell’artista
58 - Medaglia d’oro prima Rassegna Giovani Artisti patrocinio R.I.V. Villar Perosa (TO);
59 - Medaglia d’argento seconda Rassegna Giovani Artisti patrocinio R.I.V.
Villar Perosa (TO);
60 - Comune di Mondovì (CN) Concorso di pittura quarto classificato;
61 - Comune di Chieri (TO) Estemporanea di pittura Medaglia di Bronzo;
63 - Rassegna Artisti Piemontesi Assessorato alla Cultura Comune di Torino;
65 - Citazione Rassegna Artisti Piemontesi Assessorato alla Cultura Comune di Torino;
69 - Pittura in piazza - Comune di Moncalieri (TO) - citazione della giuria;
73 - Rassegna di arte estemporanea Ippodromo di Vinovo Patrocinio Camera di
commercio di Torino, Medaglia d’argento Camera di commercio;
74 - Rassegna di grafica e disegno Comune di Alassio (SV) - citato sulla rivista d’arte il Subbio;
91 - III Biennale d’Arte Estemporanea Collettiva “Maria Bruno” Bricherasio (TO).
06 - Collettiva “Vernaprile” c/o Sala Comunitaria Alleanza Artigiana (TE).
06 - Rassegna artistica di “Ripattoni in Arte” Ripattoni (TE).
07 - Collettiva “S. Valentino in Arte” Città di Bellante (TE).
07 - XXXIX Premio Primavera 3° premio Città di Foggia sez. Bianco e Nero.
07 - 16 - 20 giugno Prima mostra Puraista via N. Palma patrocinio comune di Teramo.
07 - 30 giugno al 15 Luglio "FIRENZE arte 2007- rassegna d’estate",Gall. La Pergola (FI).
07 - 28 luglio-5 agosto Personale a Canzano (TE) Palazzo Debernardinis.
07 - 1 ag. 30 nov. “Oltreandiamo” collettiva internazionale ad invito Gioiosa Jonica.
07 - 16-21 agosto - 3° premio arte contemporanea a Scorrano di Cellino Attanasio (TE).
07 - 31 agosto - 30 settembre - Crisolart Galleries - Barcelona Spagna.
07 - 2 -9 sett. - concorso Mare uomini e leggende Pomezia (Roma). Primo classificato
07 - 30 sett 30 nov. concorso: “I COLORI DELL’ESTATE” Foto,poesia,narrativa,pittura,
07 - 8 ott. - 9 nov. Generation 50 + “The Colours of Age” “Forte de S. João”, Porto, Portugal.
07 - 17 nov. * Santa Barbara open, free and full project* Napoli
07 - 30 nov. 2° Concorso inter. Di pittura “La vela della felicità”CAESAR onlus Livorno
07 - 8 dic. Galleria La Pergola arte “Esposizione di Natale” Firenze
07 - 22 dic. Galleria Poliedro “Concorso Int. di pittura 30x30” Trieste
07 - 23 dic 07-1gen.08 “NATALE IN ARTE A TAORMINA” - ex Chiesa del Carmine (ME) 07 - 28 dic. “Premio ulivi di Mattinata 2007” Primo premio assoluto.
07 - 23 dic 07-1gen.08 “NATALE IN ARTE A TAORMINA” - ex Chiesa del Carmine (ME)
08 - 5 gen. 4° Concorso nazionale di Arti Visive “O TUBBAZZ” Saviano (NA)
08 - 2 -16 feb. Concorso “sogni e trasparenze dell’universo femminile”Pal “Ratto-Picasso” Genova “Citato dalla giuria”
08- 30 feb “Lo cunto de lu mare” Calata porta di massa Molo 18 NAPOLI
08 - 1-15 marzo la Pergolarte FI concorso piccolo formato Premio giuria 2 pag. cat. Generale
08 - 15-23 Marzo Pasquarte a Taormina 2008 (Invito Soc. On. A Vita” Pal. Duchi di S. Stefano Taormina.
08 - 7 aprile Concorso per Palio Giostra Cavalleresca 2008 SULMONA “menzione speciale” Giuria.
08 - 23Aprile -1 maggio 3° mostra “Nutrirsi d’Arte Villa Tesoriera di Torino.
08 - 25 Aprile - 15 Maggio TAORMINA ARTE E COLORI - 1° Premio Internazionale di Pittura
08 - 8 maggio - 8 luglio “TRIONFI DEL COLORE” Torino Taverna dell’Oca
08 - 31 maggio - 6 giugno - Personale “Sala Umberto” Taormina
08 - 21 - 30 giugno XXXX “Premio Primavera” Città di Foggia Trofeo Maria Teresa Mascia (FG)
08 - 22 giugno XVII Concorso Nazionale di Pittura “5 BIENNALE 2008” Osio Sotto (BG)
08 - 10 maggio 15 giugno L’autoritratto psicologico- Spazioeventi Mondadori p. San Marco VE.
08 - 03 -09 ottobre Mostra 345 Sala espositiva Mdarte Via degli Orombelli 3 - Milano
08 - 12/07 - 25/08 Premio Freud palazzo comunale di Lavarone Trento
08 - 23/07 -10/08 - mini personali “369” Palazzo Debernardinis Canzano (TE)
08 - 24-27/07 – Sala Eventi Etoile P. S. Lorenzo in Lucina 41 - Roma –
08 - 03 -09 ottobre Mostra 345 Sala espositiva Mdarte Via degli Orombelli 3 – (MI)
08 -13 novembre – 02 dicembre - mostra all’AmArtgallery - Rue Dejoncker 34 Bruxelles
08 -15 novembre – 03 gennaio 2009 - mostra “la voce dell’anima” Hotel Brunelleschi (MI).
08 – 09 – 21 dicembre collettiva Pitigliano ArtEspò 2008 Sala ex granai Fortezza Orsini
08 - 29/11 – 14/12 “Artisti a Confronto” Patrocinio comune di Veroli
09 – 17-30/01 “liberaMenteBlu” LineaDarte Officina Creativa Napoli
09 – 22/3 – 4/4 “LiberaMenteNero” LineaDarte Officina Creativa Napoli
09 – 29/3 – 13/4 Premio la Pergola Arte Piccolo Formato 2009 Firenze
09 – 16-30/05 Premio la Pergola ARTE CONTEMPORANEA ITALIANA Firenze (su invito)
09 – 19/5 – 23/5 8° trofeo Ba-Rocco Milano
09 – 20/6 – 20/7 20x20 LineaDarte Officina Creativa Napoli

Alcuni dei premi vinti
58 - Medaglia d’oro prima Rassegna Giovani Artisti patrocinio R.I.V. Villar Perosa (TO);
59 - Medaglia d’argento seconda Rassegna Giovani Artisti patrocinio R.I.V. Villar Perosa (TO);
60 - Comune di Mondovì (CN) Concorso di pittura quarto classificato;
61 - Comune di Chieri (TO) Estemporanea di pittura Medaglia di Bronzo;
73 - Rassegna di arte estemporanea Ippodromo di Vinovo Patrocinio Camera di
commercio di Torino, Medaglia d’argento Camera di commercio;
07 - XXXIX Premio Primavera 3° premio Città di Foggia sez. Bianco e Nero;
07 - concorso Mare uomini e leggende Pomezia (Roma). Primo classificato;
07 - “Premio ulivi di Mattinata 2007” Primo premio assoluto;
07 - “NATALE IN ARTE A TAORMINA” – Nomina socio onorario a vita,
08 - Galleria La Pergola “Concorso Piccolo Formato” premio giuria: 2 pagg. Cat. Generale;
08 - Concorso per Palio Giostra Cavalleresca 2008 SULMONA “menzione speciale” Giuria;
08 - 21 – 30 giugno XXXX “Premio Primavera” Città di Foggia - Premio Comune di Foggia sez. Pittura;
09 - 01/01 Calendario www.artinvetrina.it Primo classificato;

09 - 29/3 – 13/4 Premio la Pergola Arte Piccolo Formato 2009 Firenze - Citazione della giuria;
09 - 19/5 – 23/5 8° trofeo Ba-Rocco Milano - Citazione della giuria;
09 - 01/06 Artista del mese artgallery ;

Alcune recensioni critiche:

Prof. Michael Musone
Giuseppe Sebastiano Devoti detto “Beppe” presente a Firenze nella rassegna ad Invito FIRENZE ARTE 2007
Giuseppe Devoti è presente in questa rassegna con tre opere di grande concettualità pittorica.
In questa kérmesse internazionale i quadri del maestro Devoti si notano per matericità magmatica liquida e per astrazione concettuale basata su di un personale equilibrio che crea di ogni opera punto d'arrivo sia per situazione intellettuale che visiva.
Rappresentazioni mentali anche “Le Barche". Opera più figurativa che riflette quell'Io poetico di cui l'autore è in possesso.
Giuseppe Devoti è certamente un maestro Capo scuola per la solidità del suo lavoro di ricerca manuale e intellettuale trasformata in Opera D'Arte. Tecniche miste, gestualità d'infinito movimento, questa la capacità d'artista che l'occhio attento classifica e isola, anche in una collettiva come questa di Firenze cui sono. giunti artisti Italiani e Internazionali di indubbio talento.
Firenze è severa con l'arte, e noi siamo concordi perchè deve essere selezionato il bello ed il nuovo di qualsiasi movimento esso appartenga. Benvenuto dunque a Giuseppe Devoti che in un cenacolo di grande livello artistico impone lezione di modernissima arte con "A" maiuscola dando corpo a composizioni di ritmato spessore con vari materiali uniti per un unico interpunto.
Arte mondiale questa di Devoti. che deve essere letta a tutte le latitudini, espressione coinvolgente per una moderna futuribile generazione attenta al richiamo primigenio ancestrale che è d.n.a. di ogni uomo "istinto di comunicare con la forza dell’Arte”.

Prof. Michael Musone
Giuseppe Devoti, il fascino di un nuovo linguaggio artistico
Giuseppe Devoti pittore di lungo percorso, un creativo che cerca di ideare quel magnifico "mancante" che ancora non è stato proposto e che lui possiede.
Appare così una visione articolata dei suoi interessanti lavori, per originalità, che, grazie alla sua tecnica, in maniera diretta offre sugge¬stioni determinanti per il suo linguaggio artistico. Scene enigmatiche, posizioni opposte, in diagonale, topografie di palazzi che appartengono a principi e a popolani, strettamente legate all'onirico della sua fantasia artistica illustrando le cose più salienti delle nostre civiltà monumentali. Quegli sfondi con i soli colorati in un mondo indefinito possiedono il fascino della novità.
I suoi lavori sono percorsi talvolta da barriere retinate, turrite, volte verso il cielo, segni ruggenti che seguono le visioni di questo artista. E' un bisogno fisico di interiorizzare e diluire un buon numero di soggetti su sfondo apocalittico, il visibile e l'occulto affollano le sue opere formando un mixage insolito di elementi interessanti che riportano al filo condutto¬re della sua opera: un surreale che arriva a punte massime di metafisico quando inserisce cavalli al galoppo in composizioni che costruiscono un esempio di quella terza e quarta dimensione tanto cara a Picasso. L'inconscio e I'emozionale, l'irrazionale, arriva dunque come presenza nel suo spazio di ricerche primarie isolando il prefissato, sperimentan¬dosi al meglio senza alcuna reticenza.
Un'arte matura e sempre coerente al passato caratterizza questo artista che guarda al futuro dell'arte globale.

Dott.ssa Costanza Rinaldi
Linee astratte unite a figure reali, colori decisi insieme a toni più tenui caratterizzano le tele di Giuseppe Sebastiano Devoti. Mondi assolutamente surreali che narrano situazioni reali e oggetti reali, ma con una decisa visionarietà.

Maestro Pasquale Locascio
Cromatismi nella pittura di Beppe Devoti
Le armonie cromatiche d’insieme alleggeriscono le linee spezzate nel firmamento della superficie pittorica. In essa si scorgono simboli di ascendenza orientaleggiante, con sottili richiami alla pittura Europea del Novecento e in particolare a Mirò, Daly e De Chirico.

Dott.ssa Sabrina Falzone
IL CAOS CALMO NELLA PITTURA PURAISTA DI BEPPE DEVOTI. INASPETTATI SENTIERI DELL’INCONSCIO
Muovendo magistralmente i suoi passi dall’esperienza figurativa e innestandosi sul sentiero dell’astrazione segnica, Beppe Devoti inaugura un singolare genere di pittura che culmina nella fondazione di una nuova corrente artistica contemporanea, detta “Puraismo” o “Pure Painting”, designante un’interpretazione pura della realtà.
L’artista di origini torinesi sperimenta universalmente l’emozionalità dell’esistenza umana con un linguaggio squisitamente dialettico, emblema del conflitto interiore che vive in prima persona e che si estrinseca nella lotta spirituale tra caos primordiale e calma perpetua, tra passato e presente, storia e attualità, stasi e movimento, uomo-donna, mito e realtà. E’ un dissidio mentale che l’opera intitolata “Di fonte al Leviatano” compendia magnificamente. In essa l’aria volteggia sinuosamente al di sopra della superficie marina in una danza generata dal naturale dinamismo incorporeo dell’atmosfera, arrestandosi nell’impenetrabile cinta arborea, simbolo di assoluta compostezza.
Di matrice esistenzialista, il simbolismo pittorico di Beppe Devoti è saturo di studi antropologici che indagano la funzione dell’uomo nel contesto cosmico. L’homo diventa, così, il fulcro della vita psichica dell’intera umanità. In Devoti molti elementi volgono con nostalgica memoria al passato, recuperato sia attraverso l’adozione della tecnica esecutiva ad encausto, sia mediante l’impianto iconografico generale, non a caso nel manifesto puraista l’artista dichiara che occorre “saper evocare lo sforzo demiurgico di ritornare alla percezione vergine delle origini”.
La trattazione della genesi prende le mosse dal figurativo in “Maternità”, accludendo i temi della vita, nascita e morte in intima congiunzione con il mito del femminino. E’ da questo concetto che hanno ragion d’esistere la “Monaspeculare con camaleonte” e la “Madonna pagana con luna e feticci” che ritrovano la sacralità dell’eros non senza un piglio velatamente parodistico. Su questo filone, s’inserisce anche “Senso” e “La notte del piacere”, intrisa di una simbologia essenzialmente bacchica.
La componente irrequieta di Beppe Devoti si evidenzia nel segno astratto di “Miniatura Loco Orionis” e “Miniatura ambiente metallico”, a cui corrisponde quella dai toni più pacati de “L’Olandese Volante” e di “Piani”, dove si ravvisa, in quest’ultima, non soltanto un assetto geometrico, ma anche una mite ricerca dell’equilibrio e della simmetria ormai perduta nel corso della storia.
Un capitolo a parte rappresenta l’ “Odissea”, dove le armonie cromatiche d’insieme alleggeriscono le linee spezzate nel firmamento della superficie pittorica. In essa si scorgono simboli di ascendenza iberica, con sottili richiami alla pittura spagnola del Novecento e in particolare a Joan Mirò. Mentre in “Musica e strumenti musicali” l’accentuata inquietudine interiore dell’autore rende il segno convulso nella frenesia del lineamentum.
IL RITRATTO DELL’ANIMA BEPPE DEVOTI IN MOSTRA A VENEZIA
Fino al 15 giugno presso il rinomato SpazioEventi Mondadori di Venezia si celebra la ricerca psicologica nell’arte contemporanea con la mostra “ES, l’autoritratto psicologico tra realtà e metafora”, alla quale espongono numerosi artisti provenienti da tutto il mondo. Il progetto espositivo, organizzato da Art&fortE, annovera, tra gli altri, il distinto pittore Beppe Devoti, fondatore del movimento puraista.
Nelle emozionanti opere pittoriche di Giuseppe Sebastiano Devoti - in arte Beppe - la voce della natura emerge intensamente dagli abissi dell’anima e si eleva al di sopra del respiro interiore, sino a giungere alla peculiare sommità dicotomica dell’umana condizione, perennemente combattuta tra eros e thanatos. Pulsioni primordiali e intuizioni ancestrali affermano la loro egemonia sull’assetto scenico, incidendo ipotesi formali di secolare concezione e pregnanti percorrenze segniche, nel solco dell’arte visiva.
L’inquietudine del progresso e le afflizioni del presente si piegano di fronte all’apoteosi della Natura, che in Devoti appare incorporea e leggera nella sua globale matericità.
La forte presenza emotiva dell’artista si scorge nella grande enfasi espressiva dei frammenti mnemonici rappresentati nell’ “Autoritratto dell’inconscio”, che amplificano il pathos sia nell’assolo del movimento, sia nel soliloquio del colore.
Nella concitata ricerca pittorica dell’autore non è il mito, non è la tecnica, ma è la storia a dialogare con il mistero della psiche.

Alfonso Vallini Morra
DEVOTI GIUSEPPE SEBASTIANO ANALISI DI UN ARTISTA VERSATILE E PROVOCATORIO.
«Come persona l’artista può avere capricci, umori e mire sue proprie, ma come artista è nel senso più alto: uomo, uomo collettivo, portatore e rappresentante della vita psichica inconscia dell’umanità. Questo è il suo “officium”, il cui peso è spesso così preponderante che gli vengono fatalmente sacrificate la felicità personale e tutto ciò che di solito rende all’uomo comune la vita degna di essere vissuta.... La sua vita è necessariamente piena di conflitti, poiché due potenze si combattono in lui: l’uomo comune con le sue giustificate pretese alla felicità, soddisfazione e sicurezza vitale, da una parte, e la passione creativa, intransigente, dall’altra, che calpesta all’occasione tutti i desideri personali. Ecco perché il destino personale di tanti artisti è così insoddisfacente, anzi tragico: non per volontà di un fato oscuro, ma per l’inferiorità o l’insufficiente capacità di adattamento della loro personalità umana. Raramente si dà il caso di un artista che non debba pagare cara la scintilla divina che è in lui.» Carl Gustav Jung.
L’espressione artistica si traduce sempre in atti concreti, in gesti che scoprono e rappresentano gli aspetti profondi dell’essenza umana. Essa rende alla coscienza gli elementi inconsci della personalità dando a questi ordine e spiritualità.
L’arte è una sorta di forza sensuale che si ripiega su se stessa ed esprimendosi diviene armonia creativa. Genera il mito ed in esso si realizza sul caos dell’inconscio. Nel mito razionalizzato attraverso un’azione ordinatrice si palesano gli aspetti arcani della passione creativa nella cui fusione ermafroditica, feconda, autofertilizzante si identifica la globalità dell'universo. Il “TUTTO” che è contemporaneamente maschio e femmina, luce ed ombra, positivo e negativo, sublime ed abietto. La funzione dell’arte è di rappresentare questa realtà duplice e contraddittoria in cui si riuniscono coscienza ed incoscienza, saggezza ed ingenuità della naturalità umana. Fare arte significa inglobare nella coscienza forme fluttuanti e sparse dando loro struttura e significato. L’artefice di quest’azione sa per grazia e dannazione che il suo gesto non conosce ripensamenti perchè rappresenta la libertà di proporre, in un tempo in cui l’immaginario è sempre in fuga, l’abitare visivo del mondo attraverso la dinamicità dell’apparenza artistica. Per questo nell’artista si fondono tutti gli aspetti della realtà umana.
A questa categoria di uomini appartiene Giuseppe Sebastiano Devoti. Nato a Torino nel 1941 Laureato in Architettura al Politecnico di questa città. Titolare negli anni ‘60 della cattedra di Figura e Decorazione Presso il Liceo Artistico “Giotto” di Torino.
Fonda il PURAISMO, che si propone un’espressività libera, fantastica, anarchica affrancata da ogni razionalismo stilistico. Attualmente usa una tecnica pittorica assolutamente nuova e particolare; tecnica mista in cui più materiali vengono utilizzati per raggiungere il forte impatto evocativo del prodotto finito.
L’accorpamento dei colori: smalti sintetici, acrilici e stucchi nuance viene ottenuto su una preparazione che potremmo definire estensione dell’encausto, tecnica antichissima già usata nelle pitture parietali Pompeiane. Questo procedimento fissa i colori al supporto mediante il calore.
Devoti estende questa tecnica dandole un’ulteriore funzione, quella di ottenere un effetto pittorico nuovo ed inquietante. Le marezzature che i dipinti presentano sono ottenute per bollitura del colore a temperature prossime ai 400 gradi centigradi.
Sulle basi ottenute ad encausto vengono aggiunti gli altri materiali che creano l’insieme pittorico. Queste aggiunte sono distribuite con la gestualità dell’action painting, quindi anch’esse trattate a caldo e lavorate con bulini di bamboo. Completa la tecnica piuttosto complessa l’uso di un particolare stucco, inventato dall’artista, che dà materialità alla composizione.
Analizzando le sue opere si ha l’impressione di stare di fronte ad una personalità variegata ed indefinibile alla continua ricerca di una precisazione stilistica. Questa impressione (che nasce dall’irrequietudine del personaggio) è erronea, infatti un’attenta analisi della sua produzione individua una coerenza tecnico-formale comune a tutto il suo percorso artistico. La sottile ansia presente nei suoi quadri rappresenta lo scetticismo che egli ha della vita. Nella sua arte Devoti mostra la consapevolezza che nella nostra società l’utopia artistica è frammentata in singole azioni spesso tra loro incoerenti. Piuttosto ciò che è mancato al nostro artista è la continuità operativa; che ha penalizzato la sua produzione pittorica per quasi 25 anni. Questa interruzione nasce da contingenze professionali, ma soprattutto da una spiccata insofferenza a limitare la sua attività ad un solo aspetto produttivo. Questo aspetto caratteriale lo ha sempre posto in contrapposizione prima con se stesso e poi con gli altri. Nel quarto di secolo in cui ha ridotto l’attività pittorica ha spostato i suoi interessi artistici sulla produzione di materiale didattico per l’istituto scolastico di cui era dirigente: sculture in bronzo da lui fuse, terraglie cotte con metodi primitivi e disegni ad inchiostro. Questa fase è stata comunque importante perché si è realizzata in un particolare spazio di ricerca. La sperimentazione di tecniche d’uso, nuove e spregiudicate con inchiostri e resine viniliche, gli ha reso familiare il successivo utilizzo del “dripping”.
L’originalità del gesto pittorico sta nel fatto che tanto l’artista quanto l’osservatore possono, in una situazione particolare e privilegiata seguire l’atto del dipingere alla maniera di chi ascolta la musica. Le opere caratterizzate da attenzione per il gesto producono, al di là della verbalizzazione delle reazioni emotive, un coinvolgimento introspettivo. Concentrandosi sul modo in cui l’artista esprime la sua parte interiore, si va oltre la pura sensazione visiva legata al soggetto del quadro.
Mediante questo modo di entrare in relazione con l’opera, Devoti, cerca disperatamente di farci vedere ciò che nell’arte non è rappresentabile. Per dirla con Hegel di rendere “presente la presenza” di ciò che è nascosto nell’inconscio. L’artista operando mediante una fittizia incapacità d’identificare il reale, ricostruisce l’essenza emozionale del mondo recuperando con la riflessione pittorica ciò che l'immediatezza della vista non può dare.
Nel 2006 fondando il “Puraismo” ha semplicemente voluto (in un momento in cui l’urgenza di riprendere a dipingere diveniva una necessità esistenziale inalienabile) mettere ordine nella sua storia personale e potendo condividere con alcuni amici ciò che la sua esperienza umana ed artistica aveva maturato, ha definito gli aspetti formali del suo progetto artistico.
Nel rapporto quadro-sguardo, cerca di creare una metafisica del vedere il mondo prima di ogni piglio, anche del suo. Devoti propone un archetipo di realtà reinventata, quello aurorale del sogno. Visione onirica del mito cosmogonico dell’universo prima che l'uomo lo fagocitasse integrandolo ai propri desideri e bisogni.
Il suo credo emerge dall’analisi del Manifesto Puraista in cui afferma:
….”La trattazione del colore sia un fatto formale caratterizzante il rapporto magico che l’artista intrattiene con la materia della sua espressività, l’elemento stilistico che identifica un’operatività mediata attraverso un vero patos emozionale”….”L’opera nasca dall’analisi delle apparenze, rinunciando all’interpretazione ottica del mondo”….” Lasciamo che le cose penetrino in noi e c’invadano”…. “Occorre riproporre una pura visione soggettiva, dipingere una materia che prenda forma, in modo quasi spontaneo e primordiale, sotto le nostre mani”….. “che la nostra pittura risulti come un coacervo originario di tutto ciò che sarà”..…”dobbiamo saper evocare lo sforzo demiurgico di ritornare alla percezione vergine delle origini, quella non filtrata da sguardi che giudicano, accolgono o rigettano”.
Nelle ultime opere si può ritrovare la cosciente e coerente applicazione di queste idee e nello stesso tempo scoprire continuità stilistiche che risalgono agli anni ‘60.

Prof. Franco Migliaccio
Giuseppe Sebastiano Devoti detto”Beppe” ci conduce nel mondo della materia, con la quale costruisce le sue rutilanti visioni oppure le sue evocazioni condotte per via di segno e di gesti decisi. Sono opere vigorose realizzate con una tecnica antica, l'encausto, rivisitata dall'artista in chiave contemporanea mediante la commistione di materiali di provenienza extra-pittorica. Gli ideogrammi astratti di Devoti hanno senso compiuto e si dispongono sullo spazio seguendo ritmi di vaga risonanza musicale; le sue figurazioni possiedono, altresì, estro creativo e ridondanza pittorica che sgorga e trasborda direttamente dalla fantasia dell'autore.

Prof.ssa Maria Teresa Prestigiacomo
QUEL CAVALLIERE ERRANTE DI GIUSEPPE SEBASTIANO DEVOTI….
Sono impianti scenografici di intenso impatto emozionale le opere di Giuseppe Sebastiano Devoti, costruzioni pittorico-architettoniche, giocate su intersezioni di piani e di volumi, primi piani e sfondi, luci ed ombre.
Il genio della fantasia partorisce in Devoti cavalli bizzarri al galoppo, erranti, dalla testa di un uomo…. Oppure, lo sguardo di Monna Lisa, attraverso la vena fantastica dell’artista, si sposa con segni e linee astratte, opportunamente rivisitata, in chiave puraista, futurista dal suo regista-pittore, architetto delle forme, futurista nell’impianto scenico dell’opera.
La stessa fantasia che illuminava il genio di De Chirico o di Dalì ma con una personale e originale modalità di approccio alla pittura, attraverso l’affermazione del Puraismo. Elementi etnici, arcaici, archetipici rimandano alla purezza dell’uomo ed alla purezza delle forme; detti elementi popolano le tele di Devoti che sembra innalzare icone all’uomo del terzo millennio, all’uomo che soffre il suo tempo sofferto.
Il Puraismo gli viene incontro: è la corrente fondata dallo stesso artista, corrente che si afferma e consolida con queste ultime sue opere, in cui le note dominanti della corrente propugnata si condensano nello studio del colore, del tratto e nello studio della caratterizzazione della figura animale ed umana, al fine di evidenziare la condizione esistenziale travagliata dell’uomo.
Paesaggi lunari, forse extragalattici, futuristi, boschi di prustiana memoria, città del futuro… ed un cavallo puraista, sembianze grottesche, un cavallo dallo sguardo antropomorfo, evocatore di quel valente letterato spagnolo e del suo protagonista più emblematico ed universale: alludiamo a Miguel De Cervantes ed al suo Don Chisciotte che lotta contro i mulini a vento…..lottare….lotttar….lottare…..questa è la condizione dell’uomo…..Lottare contro i mulini a vento, come Don Chisciotte, contro chi non ascolta.
Le voci, però, diventano eco….diventano tuono. Il Puraismo di Devoti è sulla buona strada, quella della completa storicizzazione.
Del resto, Devoti è pittore monumentale, di dignità museale, di forte fascino, di atmosfere cosmiche, bucoliche….
Anch’egli, si identifica con uno di quegli straordinari, valenti e fieri cavalieri che rappresenta e si trasforma in un ….Cavaliere errante….Chissà, forse uno degli ultimi “cavalieri” erranti della pittura italiana.

Dott.ssa Antonella Iozzo.
Gestualità, pennellate decise, campiture piatte, primi piani e sfondi, tagli di luce, colori caldi e solari, sono i mezzi dell’Arte di Beppe Devoti, che ne traducono l’identità con grande forza comunicativa…..

Dott.ssa Sabrina Falzone.
…Il colore viene inoltre enfatizzato dalla pittura di Giuseppe Sebastiano Devoti ……Beppe Devoti si proietta nel passato rinascimentale, (di cui ne costituisce una testimonianza la nuova ed esilarante rilettura della Gioconda a tinte tanto vivaci quanto inedite…..

Lilly Brogi, Presidente dell’Associazione La Pergola di Firenze in occasione della nomina a socio onorario.
Il pittore poeta Beppe Devoti rappresentante di quell’arte delicata e verista che ha caratterizzato l’Italia degli anni sessanta, trasformandosi poi in un informale armonia, che risente del suo animo poetico.

Maestro Cesare Filistad, Presidente dell’Associazione Dionysos di Taormina in occasione della nomina a socio onorario a vita.
….per la sua grande ed appassionata partecipazione al mondo dell’arte a cui da un notevole contributo artistico ed umano….

Dott.ssa Iozzino Anna (storico dell’arte)
Associazione culturale Artetremila. Primo premio trofeo del mare di Pomezia.
La cui opera colpisce per l’efficacia atmosferica, luministica e cromatica

Maestro Giulio Bonà
La pittura di Beppe Devoti si rapporta con a musica e la poesia, la dove questa si compenetra in un gioco avvincente di motivi ritmici lievi e diffusi nelle cromie e nei segni diluiti sino all’evanescenza.


Devoti arch. Giuseppe Sebastiano detto Beppe lavora in:
via Caravaggio 8 loc. Sodere
64020 Canzano Teramo - Italy tel. 086158294 cell. 3478849477
E-mail devoti.g@tiscali.it;
Siti personali
http:// www.beppedevoti.com;
http://www.beppedevoti.artagal.com;
http://www.artreview.com/profile/BeppeDevoti;
http://www.artreview.com/group/puraismo;
PURE-PAINTING or Puraismo 2006 Movement founded by the painter Giuseppe Sebastiano Devoti Turin that is set in the seam of the European cosalismo. The artists of the “cosalismo visibilista” gain the look of the observer...
Location: Italy Abruzzo Canzano(TE)
Members: 202
Created By: Beppe
http://beppedevoti.ning.com/
http://beppedevoti.ning.com/profile/Beppe

Altri siti in cui visualizzare la produzione dell’artista.
http://globalart.ning.com/profile/Beppe
http://santabarbaraproject.ning.com/profile/Beppe
http://www.arteinvetrina.it/2008/07/31/beppe-devoti/
http://devotigiuseppesebastianopainting.blogspot.com/
http://gallery.artistrising.com/HomePage/ArtistHomePage.aspx?AIID=33615
http://guide.dada.net/arte_moderna/interventi/2007/09/306173.shtml
http://www.artprocess.com/portfolio?artist_id=878&fname=Devoti&lname=Giuseppe
http://www.babelearte.it/tipoartista.asp?arid=923
http://www.gigarte.com/Devotipainting
http://www.lapergolaarte.it/artisti_c-d.html
http://www.londonart.co.uk/sales/view_art.asp?ArtistID=4432
http://www.saatchi-gallery.co.uk/yourgallery/artist_profile/Devoti+Giuseppe%20Sebastiano/24103.html
http://www.saatchi-gallery.co.uk/yourgallery/artist_profile/Devoti+Giuseppe%20Sebastiano/58924.html
http://www.sanesociety.org/popups.php?idioma=5&id=03&selecuser=10018&opc=obrausuario
http://www.sanesociety.org/users/index.php?usr=10018
http://www.equilibriarte.org/eqmember/2299
http://www.tuttarteonline.it/Cartelle/pittoridioggi/lettere/D.htm
http://www.artmesh.org/profiles/giuseppe_sebastiano_devoti/portfolios/6636
http://www.artmajeur.com/dvtgppsbs/
http://www.itinerariodellarte.it/artista-contemporaneo-161-Devoti-Giuseppe+Sebastiano.htm
http://www.associazionedionysos.com/CARTELLE/Soci/devoti.htm
http://gestus.netsons.org/index.php?option=com_expose&Itemid=49
http://www.momentodada.com/main.php?g2_itemId=1426&frm=1&ga_vid=127754806.1206975519&ga_sid=12
http://www.immaginecolore.com/index.php?page=shop.product_details&flypage=shop.flypage&product_id=877&category_id=&manufacturer_id=140&option=com_virtuemart&Itemid=27
http://www.intermedia-group.it/figurativo,paesaggistico-def.htm#DEVOTI
http://www.equilibriarte.org/eqmember/2299
http://www.mikaon.com/browse.php?show=cerca
http://www.nuovospazioarte.it/artisti/artista.php?date=30/4/2008&name=devoti&artista=Giuseppe%20Sebastiano%20Devoti
http://devoti.intergaleria.es/
http://www.artecomunicarte.com/ArtistaDatosPAD2_P.php?Art=2115
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